Novità tra i servizi Google

Ho notato che oggi Google Reader, l’aggregatore di feed RSS di Google ha apportato delle modifiche alla grafica e se non mi è sfuggito nulla anche l’aggiunte di nuove funzioni (come il segna tutti come letti che cercavo tanto prima).

Passiamo a Gtalk il servizio di messaggistica istantanea secondo me sottovalutato, da oggi sarà possibile utilizzarlo anche senza un account gmail.

Vi consiglio di provarli sono due prodotti veramente ben realizzati, come tutti i prodotti Google 🙂

Linux Different #3: XGL, AiGLX, Compiz, Beryl… il mio parere

Da poco meno di un anno con l’avvento degli effetti grafici 3D e non nei desktop enviroment la comunità open source è letteralmente impazzita. Io personalmente non mi sarei mai aspettato di vedere una comunità intera, composta (secondo me) per un buon 70% da “puristi”, interessarsi così tanto a novità di questo tipo. Chi è il vip per il quale si sta perdendo la testa? Il vip è XGL (X over OpenGL) un server X prodotto da Novell, progettato utilizzando la libreria grafica OpenGL per girare sopra Xorg utilizzando l’accelerazione grafica 3d delle schede video.

Più o meno nello stesso periodo fu annunciato anche AiGLX, questa volta è Red Hat che lo realizza, permette di avere tutti gli effetti di XGL ma in maniera diversa, non è un server grafico che si sostituisce a Xorg, questa volta è un modulo aggiuntivo di xorg, molto più leggero e stabile che però richiede che i driver supportino le GLX_EXT_texture_from_pixmap.

Arriviamo a ciò che ultimamente infiamma gli animi di molti tra svilupatori e utilizzatori, Compiz e Beryl. Cosa sono? Compiz è un windows manager ed un composite manager che permette di utilizzare vari effetti visivi e leloro combinazioninelle finestre ed in genere in tutto il desktop. Beryl è il fork di Compiz o meglio il nome scelto per quello che fu il ramo di sviluppo di compiz, il compiz-quinnstorm il quale ha sempre avuto un codice sempre abbastanza diverso dall’originale al punto da non poter più effettuare un merge tra i due rami ed intraprendere una propria strada.

Dopo questa breve presentazione vi rimando alla rete (o meglio a google) per approfondire non solo l’argomento ma anche la diatriba in atto tra i vari Compiz e Beryl users, io cercherò solo di esporvi il mio parere.

Trovo che tutto ciò sia sostanzialmente inutile, tutti gli effetti sono si belli da vedere, magari sfiziosi ma di scarsissima utilità. Molti spudoratamente copiati da Mac OSX senza porsi il problema del perchè esistonoin quel sistema, un esempio? L’effetto Exposè di Apple ha senso in OSX perchè le finestre non si massimizzano e si tende a riempireil desktop di tante applicazioni le quali occupano man mano con i loro menù la barra superiore del sistema operativo. Ancora un sempio di effetto secondo me inutile, rain:

eelle gocce che ti occupano lo schermo che utilità hanno?Potrei continuare elencando i tantissimi effetti disponibili, tutti belli non ho difficoltà ad ammetterlo ma inutili.

Per arrivare poi ad effetti come quelli non posso fare a meno di notare quanto costa in termini di risorse utilizzarli.Usare XGL+Compiz è secondo me troppo oneroso, nulla di paragonabile allo scempio di Windows Vista con il suo Aero ma neanche ad OSX (che ribadisco secondo me volevano copiare). In OSX gli effetti che XGL ci propone ora sono oramai di uso comune da tantissimo tempo, trasparenze, effetti traslucidi, minimizzazioni e massimizzazioni di finestre con effetti, exposè e compagnia bella funzionano da tempo con ottime prestazioni (dovute all’ottima struttura dell’intero sistema) con risorse limitate (per intenderci un buon G3 o comunque un G4 con una scheda video di 32 Mb di RAM li regge tranquillamente, provate XGL con la stessa macchina…).

Questo è dunque il mio parere, io farei volentieri a meno di tutto questo, avrei preferito che tutte quelle menti impegnate ai vari XGL, AiGLX, Compiz e Beryl si fossero impegnate in altro. Seguirò i prossimi sviluppi curioso di vedere come andrà a finire ma sono sempre più sconcertato da ciò che sta accadendo nel mondo Open Source, le liti interne del progetto debian, la polemica di Mozilla per Firefox nelle distribuzioni linux, Torvalds & Stallman per la GPL3, il Trust Computing che sta pian piano entrando nelle nostre case, non stiamo certo diventando migliori da coloro che popolavano il mondo da cui fuggivamo…

Web Bug ToDo List: il database

Ho buttato giù abbastanza velocemente la struttura del data base, sicuramente subirà delle modifiche, probabilmente quache tabella non rispetta qualcuna delle forme normali convenzionalmente utilizzare (mi riferisco alle prime 3) quindi potrebbero variare in futuro, sono inoltre in via di realizzazione ulteriori tabelle di grant per la gestione dei privilegi a livello utente, intanto allego il dump del database appena posso lo commenterò e apporterò le eventuali modifiche.

structure.pdf

p.s: sfortunatamente non sono riuscito a linkare il file .sql, non conosco bene wordpress, mi diceva che è un formato non linkabile per problemi di sicurezza, vedremo cosa si può fare

Linux Different #2: gli init di nuova generazione

Le distribuzioni linux in questo periodo sembrano convergere non solo nell’inserimento degli effetti 3D XGL ed AiGLX, per fortuna si sono resi conto che vi è un punto ben più importante sul quale lavorare, init. Chi è init? Init è il primo demone avviato dal kernel a livello utente, gestisce diversi compiti, come completare il processo di boot (avviando altri demoni), esegue diversi compiti di amministrazione (controllo dei filesystem, la pulizia di /tmp, avvio di una getty per ogni terminale e console virtuale) e tanti altri compiti. Init è dunque essenziale nei sistemi *nix, fino ad oggi il più utilizzato è il demone sysvinit basato sull’init del SystemV.

Sysvinit non è esente da inconvenienti, il più grande è sicuramente la velocità così a partire dal team di Ubuntu linux si stanno sperimentando nuove strade, la prossima release di Ubuntu (Edgy Eft) utilizzerà il promettente upstart che ricorda nella sua logica di funzionamento lunched di Apple.

Vi segnalo anche un interessante panoramica sull’argomento realizzata dal team di Fedora, appena possibile cercherò di approfondire l’argomento, sonom poi vicine al rilascio Ubuntu Edgy Eft e Fedora Core6 potrò quindi provare presto sul campo le nuove soluzioni adottate.

come sempre alla prossima…

Il primo è andato…

Siamo quasi alla fine di quello che per mercatodellibro.com doveva essere un periodo di fuoco. Così è stato, entrato in funzione nell’attuale versione il 22 Agosto da quel giorno ha gestito l’ecommerce della libreria, tanti utenti hanno deciso di acquistare i testi scolastici in rete, si sono verificati un paio di bug come è normale che accada e prontamente sono stati corretti, alla fine penso abbia superato l’esame.
Adesso mi sono state anticipate delle nuove richieste per l’aggiunta di nuovi servizi da implementare per il prossimo anno scolastico e di una nuovo store interno che dovrà essere pronto per il periodo natalizio, non anticipo altro spero di farcela e ti tirare nuove somme positive.

Ringrazio veramente tanto la mia guida (se mai leggerà capirà che mi riferisco a lui), mi ha insegnato, suggerito e stimolato (a fare sempre meglio per non sfigurare al suo fianco) tanto, un grande ringraziamento va anche all’amico esaurito (anche in questo caso se mai leggerà si riconoscerà) che ha curato una parte della grafica, tante grazie anche a te contumace che non sei altro 🙂

Nicola Masella

Web Bug e ToDo List: l’idea

L’idea di fondo è quella di uno strumento utile per segnalare, gestire, monitorare i bug di un progetto (bug in senso lato, sarebbe meglio pensare a loro come qualunque problema si presenti), di un lavoro ecc.

Avevo dunque pensato che questa applicazione non dovrà essere indirizzata solo ai progetti software come un normale bug tracker ma anche ad altri lavori (nel mio caso ne ho sentito la mancanza anche durante una migrazione a linux, quindi un lavoro più di tipo sistemico che di realizzazione software). Per fare questo i dati necessari per la realizzazione di un bug tracker diventeranno o più ‘generici’ oppure alla creazione del progetto l’utilizzatore dovrà scegliere la tipologia dello stesso, deciderò più in la.
Da una prima analisi ho pensato che l’applicazione potrà essere multi progetto, quindi creare, modificare ed eliminare più progetti, sarà inoltre possibile dividere il rpogetto in più sezioni. Si potrà organizzare gli utenti in team così da gestire meglio i bug ed associare ad uno o più team una o più sezione del progetto.

Per i bug come per i progetti sarà possibile creare, modificare, eliminare e in più segnalare gli stessi, mostrare il loro stato, assegnare loro una sigla mnemonica e d affidare la loro sorte ad un team.

Per quanto riguarda poi la ToDo List sarà possibile anche in questo caso, inserire, modificare, cancellare i propri ‘todo’ ed organizzarli in una o più sezioni.

Nel prossimo post penso di buttare giù qualche idea per la struttura dell’applicazione, giusto qualche linea guida e per la grafica.

Alla prossima

Web Bug e ToDo List: presentazione

Nell’ultimo periodo dopo aver seguito alcuni lavori contemporaneamente mi sono accorto che mi sarebbe di grande utilità un bug tracker con funzioni anche di ToDo List visto che la mia memoria fa veramente pena.

Sono sicurissimo che ce ne sono già tanti, BugZilla ad esempio sembra essere il migliore per la gestione dei bug, avevo però pensato di realizzarne uno nel tempo libero (quindi aspettatelo finito per il prossimo secolo, se ci sarò ancore…) sfruttando l’occasione per imparare e/o approfondire qualcosa di nuovo. Con quest’ottica vi presento il progetto, sarà un’applicazione Web Based, realizzata usando come linguaggio lato server il Php e come Data Base PostgreSQL (approfitto per approfondirlo un pò potrebbe servirmi per lavoro ad oggi l’ho solo sfiorato); cercherò anche di rendere l’applicazione il più possibile WEB 2.0 quindi con XHTML e spero anche AJAX.

Il progetto sarà rilasciato sotto licenza GPL, stavo poi pensando di non collaborare con nessuno fino alla realizzazione della prima versione alfa, il motivo è che preferisco utilizzare i pochi ritagli di tempo per avviare e strutturare per bene il progetto piuttosto che contattare e coordinare chi vorrà sviluppare. Quando sarà disponibile una base chiunque vorrà contribuire al progetto sarà il benvenuto, così come saranno benvenuti tutti coloro che seguiranno il progetto dall’inizio partecipando inserendo i loro commenti nel blog.

Tempo permettendo posterò man mano le funzioni che ho intenzione di implementare e tutta la progettazione.

Alla prossima