iPhone: il mio pensiero

Ora che la confusione post MacWorld è finita penso di poter esprimere il mio parere, non mi andava di seguire l’onda e far parte della confusione.

Breve parentesi, qualcuno potrà dirmi che sono immaturo, che gli anni del bisogno di divismo dovrei averli alle spalle ma vorrei sottolineare la figura di Steve Jobs, esso è stato il protagonista a mio parere di almeno 3 rivoluzioni tecnologiche. La prima è quella del personal computer, la seconda quella della computer grafica applicata ai film di animazione, con Toy story della Pixar ha dato il via ad un modo del tutto nuovo di realizzare film. Veniamo alla terza, la rivoluzione della musica digitale con l’iPod e l’iTunes Music Store Apple ha rivoluzionato anche il mondo della musica. Potrei aggiungere anche qualcosa di più tecnico ricordando che la programmazione ad oggetti la dobbiamo anche a Next ma preferisco fermarmi quì ricordando a tutti che queste rivoluzioni le dobbiamo in buona parte a Steve Jobs; una persona che ha fatto tesoro dei suoi errori, una persona capace di pensare in maniera differente da tutti gli altri cambiando in meglio più volte il mondo.

Jobs guadagna 1 dollaro l’anno da Apple (oggi Apple inc.) vive dei profitti che le azioni Apple portano, ciò vuol dire che risente in primissima persona delle sue scelte, se ha fatto male a credere in un progetto ne paga le conseguenze e viceversa. Per noi italiani è un concetto dell’altro mondo, abbiamo i manager più pagati del mondo (chi ha detto Tronchetti Provera?E Cimoli?), che non sanno neanche cosa producono le aziende che comandano ma sono bravissimi a farle fallire (sono finiti i tempi dei vari Ferrari, Mondadori, Olivetti…).

L’ultimo keynote è stato come sempre gestito alla perfezione da Jobs, con il suo invidiabile modo di condurre, ha catturato l’attenzione di tutti tanto da far dimenticare il keynote di un signore di nome Bill….

Dopo questa parentesi riprendo a parlare del MacWorld. La prima impressione è stata quella di un oggetto rivoluzionario, la frase “Introducing iPhone. Apple reinvents the phone” fu in quel momento la frase che meglio poteva sintetizzare il tutto. Con l’iPhone Steve Jobs mostrava coraggio, innovazione, stile ed eleganza, tutti concetti che a mio parere oramai nel mondo dell’informatica e dell’elettronica di consumo sembrano essere spariti.

Vi erano però dei dubbi condivisi da tanti amici e utenti in rete, questi sono legati in particolar modo all’assenza della connettività UMTS e all’ambigua versione di OSX presente nell’iPhone. Per quanto riguarda l’UMTS sono oramai rassegnato, sarebbe del tutto inutile e vi spiego il perchè; nelle Americhe è una tecnologia che non ha mai preso piedi a causa delle diverse esigenze della popolazione, in Europa è forse andata leggermente meglio ma ben al di sotto delle previsioni. In Italia poi come al solito una cattiva organizzazione non l’ha mai fatta decollare, la vendita delle frequenze si è rivelato un grosso errore unita alla solita penosa politica dei prezzi. L’unico paese che gode dei privilegi di questa tecnologia è il Giappone o in generale più o meno tutto l’oriente. Vedo quindi bene la decisione di dotarlo intanto di connettività EDGE visto che il primo mercato in cui sarà commercializzato è quello americano, in seguito probabilmente Apple ha fatto intendere che sarà dotato di conettività UMTS. Non dimentichiamo che ha il wifi e che siamo sulla scia del WiMax (anche in questo caso le notizie che provengono dal nostro paese non fanno ben sperare).

Il secondo dubbio e per me il più preoccupante è quello legato al sistema operativo dell’iPhone, l’OSX in versione mobile che Apple ci ha mostrato nel suo Keynote.

Da un punto di vista rafico ciò che è stato mostrato è molto gradevole con prestazioni che sembrano ottime, i dubbi arrivano dalla notizia che non sarà possibile installare software di terze parti o meglio che Apple non ha intenzione di rilasciare un developer kit per sviluppare su questa nuova piattaforma. I motivi sembrano, secondo le dichiarazioni dello stesso Jobs, legati alla sicurezza delle reti telefoniche, lo stesso Steve non esculde che sarà possibile installare del software sull’iPhone ma esso dovrà comunque passare sotto le mani di Apple.

Dal punto di vista della sicurezza come dargli torto, da quello commerciale temo sia un grande errore, secondo me la fortuna di Symbian è nata proprio dalla possibiltà di installare tranquillamente tanti applicativi come se fosse un PC e l’iPhone sarà proprio un concorrente nel mercato degli smartphone oggi diviso tra Windows Mobile e Symbian.

Detto questo non resta che attendere e vedere se ancora una volta il buon Steve ha visto giusto (sarebbe la quarta rivoluzione) intanto penso che come sempre ha il merito di fornire tecnologie oramai contemporanee a tutti senza aspettarle come spesso accade 10 anni a causa di aziende che ci propinano la solita minestra riscaldata.

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